Intervista a Cesare Battisti
Sul quotidiano "Nuova Ferrara" in edicola giovedì 7 Luglio 2022 e' apparsa la prima parte di una lunga intervista rilasciata al giornalista Daniele Predieri da Cesare Battisti, detenuto nel carcere di Ferrara, la seconda parte e' stata stampata sullo stesso quotidiano di venerdì 8 Luglio 2022.
In questa intervista il detenuto condannato all'ergastolo per l'omicidio di Pierluigi Torregiani e di Lino Sabbadin e per il concorso all'omicidio di Andrea Campagna e di Andrea Santoro, commessi prima del 1979, afferma:
"Non pretendo di mettermi nei panni delle vittime, mi sembrerebbe un insulto alla decenza: ma potrei tentare di assumere una parte del loro dolore se me lo permettessero".
Queste parole l'ex terrorista dei Pac (Proletari Armati per il comunismo), le rivolge ai familiari delle sue vittime. Per Battisti "la questione delle vittime è la più importante, più spinosa perché ormai non è più solo il legittimo dolore, ci si mette anche la politica che manipola". L'obiettivo finale? "Voltare una pagina personale e della storia italiana. Ecco cosa vorrei che succedesse infine".
Ripercorre il suo passato, e puntualizza che dopo il suo arresto e ritorno, al pm Nobili di Milano che lo interrogò, non aveva confessato i 4 omicidi per cui è stato condannato all'ergastolo: soprattutto per i due omicidi Torregiani e Sabbadin (in concorso morale e materiale) dice che "lui non può essere il mandante di nessuno". Nella sua lunga intervista, Cesare Battisti denuncia tutte le piccole vessazioni e dispetti subiti sulla sua persona dal sistema carcerario che, sebbene risultino apparentemente fatti secondari, sono palesi violazioni di uno stato di diritto e dimostrano la perversa persecuzione a cui sono spesso sottoposti i cosiddetti terroristi rossi, cosa che non compare quasi mai nei confronti di presunti terroristi di matrice fascista.
E' la prima volta che appare su un quotidiano italiano una intervista di Cesare Battisti, dal 14 gennaio 2019, giorno in cui fu rinchiuso in un carcere italiano, dopo 36 anni di latitanza. Dall'intervista veniamo a sapere che il detenuti Cesare Battisti, nel carcere di Ferrara, gode di una situazione carceraria leggermente migliore di quella che ha vissuto nei precedenti carceri di Oristano prima e di Rossano Calabro dopo. Ora puo' avere più colloqui, ha diritto a fare più telefonate, più contatti con I familiari e una situazione leggermente migliore. Ma la sua battaglia principale resta quella di sottrarsi al regime carcerario As2, per sottrarsi al regime di alta sorveglianza che gli impedisce di coltivare l'orto in compagnia di altri carcerati e di avere maggiore libertà personale dentro all'istituto carcerario. Sua aspirazione resta quella di.poter insegnare dentro al carcere, cosa che pero' gli e' stata sino ad ora negata. Dalla lunga chiacchierata con Daniele Predieri si viene a conoscenza che il prossimo Ottobre uscirà una sua nuova opera dal titolo "L'ultima Duma", scritta in cattività.